Mālinī Śakti

Mālinī Śakti (malini shakti) è un intero album creato da Ysmail in in collaborazione con Luca Rudra e Nadeshwari Joythimayananda, tutte le tracce sono in formato wav e registrate in 432Hz.

L’album contiene 5 tracce e uno scritto di Ysmail sul making of dei brani.

  1. Oṁ Bhairavāya Namaḥ
  2. Oṁ Namaḥ Cāṇḍikāyai
  3. Oṁ Namo Bhagavate Rudrāya
  4. Oṁ Śrī Mātā Namaḥ
  5. Oṁ Namaḥ Śivāya

Disponibile ora Album + Scritto sul making of dei brani

Un viaggio primordiale tra le divinità e gli archetipi sonori della notte

Mālinī Śakti è un concept album, un percorso che inizia con le ultime luci del tramonto, si inoltra nel cuore della notte, e termina con le prime luci dell’alba. Questo viaggio tematico è stato pensato per dare vita a un dialogo dinamico tra il potere vibrazionale del mantra e le atmosfere archetipiche della musica classica indiana. Nel graduale incedere della notte vengono intonati i mantra di divinità maschili e femminili, che trovano via via un loro corrispondente habitat sonoro nei rāga (atmosfere musicali indiane classiche), dai quali provengono le melodie delle voci e degli strumenti utilizzati.

Il lavoro su Mālinī Śakti ( malini shakti )

Un lavoro di accurato studio e selezione ha consentito l’emergere di una profonda comunanza energetica, vibrazionale e filosofica tra le qualità intrinseche delle sacre sillabe e quelle delle scale musicali scelte, le quali si rispecchiano ed esaltano vicendevolmente, aprendo la strada a un’esperienza diretta di contatto con gli archetipi delle divinità stesse.

Le sonorità

Il tema del primordiale è ricorrente in tutto il lavoro, per questo motivo si è scelto di creare un bordone di voci armoniche (ipertoni vocali) che lavorano in sinergia con la tradizionale tampura. Gli ipertoni, in quanto elementi costitutivi del suono vocale portati in luce grazie a una speciale tecnica di modulazione di laringe, faringe e palato, rappresentano forse il fenomeno più primordiale al quale si può assistere in musica: si può dire che attraverso gli ipertoni o armonici, abbiamo la prova empirica che la musica non è frutto dell’intelletto umano, è piuttosto un linguaggio che proviene da elementi universali interni alla natura stessa del suono.

I mantra

Nello specifico, per esaltare la qualità primordiale del mantra a Rudra, si è scelto di utilizzare insieme agli ipertoni, la tecnica vocale diplofonica del throat singing, normalmente apprezzabile nei templi tibetani e in Mongolia: tale tecnica sfrutta le risonanze del torace e della gola per generare un suono di voce gutturale, profondo e basso, che riporta alla mente l’immagine della caverna.

Nondimeno Mālinī Śakti ( malini shakti )si avvale di un’accurata ricerca sul piano artistico e compositivo, laddove (in particolare modo nei mantra dedicati a Cāṇḍikā, forma terrifica di Durgā, e Śrī Mātā, ovvero Lalitā Tripurasundarī) la complessità del mondo classico indiano ha incontrato l’armonia occidentale, dando luogo ad un incontro sonoro emotivamente intenso e innovativo.

Gli strumenti

Dal punto di vista strumentale il lavoro su Mālinī Śakti ( malini shakti ) presenta in ogni brano il sitar come principale solista, ma affiancato da diversi timbri, come il violino classico cinese (ehru), il didgeridoo australiano, percussioni (congas, vaso indiano), chitarra classica ed elettronica ambient, secondo le diverse necessità di arrangiamento.

Elementi classici ed elettronica soft ambient si relazionano armoniosamente per lasciare emergere le diverse sfumature delle tonalità energetiche di mantra e rāga. I mantra dedicati alle divinità maschili sono stati eseguiti da voce maschile (Ysmail), mentre i mantra dedicati alle divinità femminili sono stati eseguiti da voce femminile (Nadeshwari Joythimayananda). Divinità e rāga vengono presentati nel seguente ordine:

  • Bhairava e rāga Puryia Daneśrī per il tramonto. Voce di Ysmail. Strumenti utilizzati: sitar, ehru, tampura, voci armoniche, cimbali.
  • Cāṇḍikā e rāga Candrakauns per la parte iniziale della notte. Voce di Nadeshwari Joythimayananda. Strumenti utilizzati: sitar, synth, tampura, vaso indiano, voci armoniche.
  • Rudra e rāga Malkauns per la notte profonda. Voce di Ysmail (throat singing). Strumenti utilizzati: sitar, ehru, didgeridoo, voci armoniche, cimbali, tampura.
  • Śrī Mātā e rāga Lalit per le prime luci dell’alba. Voce di Nadeshwari Joythimayananda. Strumenti utilizzati: sitar, synth, chitarra classica, congas, voci armoniche, tampura.
  • Śiva e rāga Bhairava per l’inizio del giorno. Voce di Ysmail. Strumenti utilizzati: Strumenti utilizzati: sitar, ehru, tampura, voci armoniche, cimbali.

Ideato da Ysmail e Luca Rudra Vincenzini.

Prodotto da Ysmail.

Strumenti:Sitar, ehru, didgeridoo, voci armoniche, throat singing, elettronica,

percussioni a cura di Ysmail.

Voci femminili eseguite da Nadeshwari Joythimayananda.

Voci maschili eseguite da Ysmail.

Disponibile ora + Scritto sulla realizzazione dei brani

About the author

Emanuele Milletti Ysmail

Polistrumentista e musicoterapeuta con una formazione variegata ed eclettica nei sistemi musicali sia occidentali che orientali, ha studiato Sitar e musica classica indiana nella tradizione di Varanasi, sotto la guida di eminenti esponenti come Pandit Amarnath Mishra in India e Gianni Ricchizzi in Italia. Inoltre ha studiato basso jazz presso il conservatorio di Genova, si…

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