La meditazione a livello neuroscientifico

La meditazione a livello neuroscientifico è identificata come un rallentamento delle Onde Cerebrali al quale si accede in modalità cosciente, senza dunque cadere nel sonno.

Pur essendo descrivibile lo stato attraverso diverse immagini, che in un certo qual modo possono rappresentare un viatico al raggiungimento degli stati interiori (le dhāraṇā, meditazioni guidate o tecniche per la concentrazione, possono essere utilizzate a tale scopo), gli stati di per sé non sono circoscrivibili in quanto vengono sperimentati attraverso delle frequenze cerebrali via via più lente e comunque lontane dallo stato di veglia ordinario (Onde Beta).Ovviamente una dhāraṇā (Onde Alpha stato preonirico e di rilassamento creativo) non è lo stato meditativo (dhyāna, Onde Theta stato ipnagogico vigile), né tanto meno quello di profondo assorbimento interiore detto samādhi (Onde Delta, stato di profondo trascendimento cosciente della fisicità), ma comunque possono essere intese come mezzi per il rallentamento cosciente.

La Clessidra

Il Vijñānabhairavatantra ne descrive diverse, esattamente 112, e tutte con un approccio naturale. Nel libro “Tantra” ne ho ideate, su ispirazione del Vijñānabhairavatantra , una cinquantina. Oggi volevo sottoporvi l’immagine della clessidra per fare comprendere una sfumatura del rallentamento cosciente, cosi da avvicinare la meditazione a livello neuroscientifico. Similmente alla figura della clessidra, la mente parte da una situazione di più pensieri (jalpana), bordo alto del bicchiere, per scivolare gradualmente verso il collo dell’imbuto. Quando arriva al capillare, alla strettoia, al punto del transito (bindu), la mente è unificata (ekāgratā) e così accede all’altro tratto della clessidra. La mente si riscopre coscienza (citi) ed il punto diviene lo spazio infinito della coscienza (cidākāśa).

Questa canalizzazione avviene ad ogni passaggio-rallentamento di onde (quelle citate prima), con un crescente livello di raffinazione e perdita delle coordinate fisiche. Ogni collo dell’imbuto è vissuto come un piccolo vuoto d’aria interiore, seguito da un’espansione della coscienza. Se pratichi la meditazione ci siamo capiti.

About the author

Luca Rudra Vincenzini

Ha iniziato gli studi di filosofia ad Orientalistica all’Università “La Sapienza” di Roma nel 1990, presso il dipartimento di Studi Orientali, Facoltà di Lettere e Filosofia, dove ha seguito i corsi di profondi conoscitori della cultura orientale, quali: Raffaele Torella e Fabio Scialpi (Sanscrito e Filosofia dell’India), Corrado Pensa (Buddhismo), Giuliano Bertuccioli (Lingua e Letteratura…

More from Luca Rudra:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copyright © 2021 - 2022 by Giardino di Mezzo Site by TreeHost WebSolution
0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna a negozio