L’ayurveda (āyurveda) nei tempi moderni

L’ Ayurveda (Āyurveda) è un sistema di cura molto antico, presumibilmente originatosi in India, tramandato inizialmente in via orale, che affonda i primi provvedimenti sulla condotta salutistica nell’Atharva Veda (1000 a.C.) e che poi si è via via formato grazie al contributo di più correnti di pensiero, sino al suo cristallizzarsi nei testi del Suśrutasaṃhitā e del Carakasaṃhitā, dal nome dei medici omonimi. La parola ayurveda (āyurveda) proviene da due termini sanscriti: āyus (vita) e veda (conoscenza o scienza) e può essere quindi tradotta con “la conoscenza della vita”, in riferimento anche al segreto della longevità. Yoga e Ayurveda (Āyurveda) hanno gli stessi fondamenti: considerano la qualità dell’essenza umana basandosi sulla stessa fisiologia ed anatomia. Entrambe le discipline, pur partendo in via orale dalla tradizione degli Śramaṇa, da un punto di vista speculativo fanno parte degli Ṣatdarśana vedāntici e hanno origine dai principi del Sāṃkhya.

Questo ultimo basa la sua filosofia sulle tre qualità (guṇa) e la teoria dei cinque elementi (pan͂ca bhūta) che costituiscono i profili metabolici (doṣa), i tessuti (dhātu) ed il materiale di scarto (mala). Non si tratta di una medicina emozionale, bensì di una medicina pragmatica e ben strutturata. Interviene con accuratezza su malattie tangibili nel corpo fisico, ma soprattutto insegna un adeguato stile di vita atto alla prevenzione dell’insorgere della malattia. Ci insegna a mantenere una costante armonia tra corpo, mente e spirito, o meglio l’interrelazione tra corpo, organi di senso, mente e spirito. L’Āyurveda sostiene che l’individuo torna in uno stato di piena salute quando ritrova sintonia con la ciclicità della natura, divenendo quindi osservatore della propria stessa vita. Nell’attimo in cui l’essere umano si allontana dalla sua stessa natura (svāsta), rompendo una condizione di armonia con essa, genera un importante squilibrio.

L’insegnamento più importante dell’Ayurveda

L’ Ayurveda (Āyurveda) lo considera come il microcosmo del macrocosmo ed è proprio per questo motivo che insegna a divenire osservatori della vita stessa, della natura umana sentendosi parte di un tutto che contiene il tutto (il tutto nell’uno, l’uno nel tutto). L’armonia può quindi essere considerata la base della prevenzione di tutte le malattie. I suoi scopi fondamentali sono: prevenire la malattia, curare lo stato di squilibrio, mantenere la salute, promuovere la longevità. Il concetto di salute viene indicato come una condizione naturale dell’essere umano, mentre la malattia viene considerata come un allontanamento dalla sua vera natura.

L’ Ayurveda (Āyurveda) sostiene che le principali malattie conseguono da un accumulo di tossine nei canali sottili che ostacolano il flusso naturale e spontaneo del prāṇa, originando così un disequilibrio agli organi e al loro corretto funzionamento. Ogni singola persona è diversa, unica e irripetibile, ed ha una propensione individuale che determina la sua costituzione genetico-psicofisica. Quando l’individuo si trova in salute, mantiene questo armonioso contatto con la Natura. Il prāṇa confluisce nel flusso dei canali sottili in maniera adeguata, non generando malattia ma, al contrario, donando benessere e longevità.

La prevenzione della malattia

Per questo la disciplina medica āyurvedica è una chiave esatta per la prevenzione della malattia e dell’invecchiamento. Insegna ad eliminare le tossine in eccesso, ma soprattutto a controllare la loro eventuale formazione attraverso un adeguato stile di vita. Una corretta alimentazione nel rispetto della stagionalità e della costituzione personale, in definitiva di un sapiente percorso di auto-conoscenza.

Per me non risulta possibile parlare di Ayurveda (Āyurveda) senza considerare lo Yoga, sono due scienze collegate fra loro, l’una non esiste senza l’aiuto dell’altra, l’una coadiuva l’evoluzione dell’altra. Lo Yoga è la scienza dell’auto-realizzazione. Esso ci insegna, attraverso una disciplina quotidiana a portare un adeguato equilibrio tra corpo, mente, spirito. Attraverso regole etiche e morali, dalla pratica di āsana, prāṇayāma e meditazione (dhyāna). Il corpo viene considerato come il perno sul quale si basa l’evoluzione su questo pianeta. Yoga e Ayurveda sono quindi, a mio avviso e secondo l’opinione di molti, la chiave dell’evoluzione, della conoscenza e della consapevolezza. Lo Yoga usa l’ Ayurveda (Āyurveda) come sistema di cura ideale, così come l’ Ayurveda usa lo Yoga come un vero processo di cura, entrambe hanno l’obiettivo portare l’uomo a trovare la sua vera natura, raggiungere la liberazione, la trascendenza.

L’auto-guarigione

L’ Ayurveda (Āyurveda) , ossia la scienza dell’auto-guarigione, ci insegna come evitare la malattia in osservanza e in accordo col ciclo della natura e il suo ritmo. Come ho già precedentemente detto questa meravigliosa disciplina ritiene l’essere umano unico e irripetibile; tale diversità è data dalla presenza e dall’interrelazione di tre tipi di energie psicofisiche chiamate doṣa. I doṣa sono la combinazione dell’energia dei cinque elementi presenti anche nell’universo (etere, aria, fuoco, acqua, terra).

Questi elementi trovano dimora anche nel nostro corpo in quanto microcosmo del macrocosmo e, miscelandosi fra di loro, costituiscono le intelligenze psicofisiche che governano l’organismo: ”etere-aria costituiscono vāta; fuoco-acqua costituiscono pitta; acqua-terra costituiscono kapha”. L’essere umano custodisce in sé tutti gli elementi in proporzioni specifiche ed individuali; per tale motivo, uno o due doṣa sono sempre presenti in maniera più evidente, mentre un terzo in minore proporzione, ma pur sempre presente. Il cambio di stagione, le cattive abitudini, un’alimentazione non adeguata al doṣa di appartenenza, lo stile di vita, lo stress, creano disequilibrio nei doṣa provocando un accumulo di āma (tossine, letteralmente: indigesto o non correttamente processato dall’organismo), ovvero un’alterazione della fisiologia dei tessuti e del metabolismo.

Ogni malattia è un accumulo di tossine quindi di āma, tale intossicazione crea un disequilibrio fisico, energetico, metabolico, immunitario, mentale, spirituale.

L’ Ayurveda nel mondo

L’ Ayurveda è indiana ma la sua naturale osservazione della natura sono elementi che caratterizzano tutto il mondo e l’intero universo. Essa mostra un ragionamento logico- pragmatico che può essere espresso su ogni forma di conoscenza e scienza universale e personale. Ci guida nell’apprendere la nostra vera natura attraverso i suoi calibrati consigli sullo stile di vita, dalla pulizia dei canali, all’alimentazione adeguata, sino all’eliminazione delle tossine.

La pratica dello Yoga, della meditazione, dei mantra, aiutano a riconoscere il come liberarsi dalle cattive abitudini, comportamenti ed emozioni sbagliate che possono essere tossici per il corpo, la mente e lo spirito. La salute nell’individuo è determinata dallo stato di consapevolezza, responsabilità e dalla liberazione (mokṣa) dai propri limiti.

L’ Ayurveda (Āyurveda) ci fornisce quindi una lettura della realtà e della natura in una modalità moderna, così da essere applicabile in campi differenti. Dalla conoscenza del sé, alla ricerca, sino alla scienza, e questo non solo in India, ma anche in occidente. Queste scienze ci permettono di apprendere i ritmi della ciclicità, della vita e delle stagioni, con il loro clima. Ci insegnano a saper riconoscere la qualità del cibo, l’importanza della sua stagionalità, del suo colore, sapore e gusto. L’importanza della masticazione lenta, del saper mangiare lontani da interferenze visive che possano nuocere alla qualità dei nostri pasti. Come ad esempio il vedere la televisione o il leggere notizie forti e dolorose durante i pasti.

Piuttosto è salutare magiare in armonia. Mai più di quanto ci necessita, non mangiare se si ha una gran sete, non si deve bere se si ha tanta fame. Di seguire quindi un’alimentazione con i sei sapori in armonia con la propria costituzione. Sono quindi suggerimenti semplici, ma fondamentali e facilmente attuabili per l’uomo moderno che svolge una vita sempre più frenetica. Dove l’apparenza è divenuta più importante dell’essenza, spesso ci si dimentica chi siamo e che l’unione di corpo, mente, spirito sono alla base della vera essenza dell’individuo.

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About the author

Giusi Ledda

Mi chiamo Giusi, mi sono avvicinata alle discipline olistiche nel 1999 con un corso introduttivo allo shiatzu, qui ho compreso che questa era la mia vera natura e ho quindi conseguito il primo diploma da operatrice shiatzuca. Affascinata dal mondo materno ho scelto di proseguire con una specializzazione di shitazu in gravidanza e post gravidanza.…

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