Jyotiṣa astrologia indiana

L’astrologia siderale, jyotiṣa o astrologia indiana, ossia per traslato: “l’arte di cercare la luce”. La differenza con quella tropicale consta nell’utilizzo di uno zodiaco diverso.

Lo zodiaco tropicale prende come riferimento il Sole e asserisce che nell’equinozio di primavera il Sole entra nel segno dell’Ariete; ciò però, da un punto di vista astronomico, non è esatto. Lo zodiaco tropicale usa, perciò, una situazione astronomica attiva circa duemila anni fa e, quindi, non è in linea con le osservazioni astronomiche attuali, si basa sul sistema Terra/Sole e sui punti stagionali di equinozi e solstizi.

Il sistema siderale, invece, è supportato da osservazioni astronomiche attuali, lavora sulla precessione degli equinozi, ossia sulla rotazione della Terra sul proprio asse, ed è orientato verso il centro della nostra galassia che viene posto a 06° 40′ nel Sagittario, detto “l’ombelico di Dio”, dal quale si pensa nacque il nostro universo.

Le differenze tra l’astrologia occidentale e quella indiana/vedica, il jyotiṣa astrologia indiana, si notano non solo nel tipo di zodiaco utilizzato ma anche nel metodo interpretativo. L’astrologia occidentale da molto peso alla posizione del Sole nei segni, cosa che nell’astrologia indiana non è molto rilevante, mentre l’astrologia vedica da più importanza all’ascendente e alla luna, soprattutto in riferimento alle 27 fasi lunari.

Riguardo lo zodiaco utilizzato, l’astrologia occidentale utilizza prevalentemente lo zodiaco tropicale, che si basa su punti di solstizio ed equinozio e quindi usa come punti di riferimento il rapporto Sole-Terra; l’astrologia vedica usa lo zodiaco siderale che ha come punti di riferimento le stelle e quindi la galassia in cui ci troviamo, utilizzando le stelle come punto di riferimento. Questo sistema astrologico si muove al di la’ del sistema solare (in cui l’astrologia tropicale e’ confinata), rapportando l’individuo con la galassia in cui ci troviamo: la Via Lattea ed il suo Centro.

L’Astrologia Vedica ( jyotiṣa – astrologia indiana ), inoltre, utilizza nove graha, ossia sette pianeti: Luna, Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, più i due nodi lunari: Rahu e Ketu, escludendo: Urano, Nettuno e Plutone, in quanto non osservabili ad occhio nudo.
Graha letteralmente significa “ciò che afferra”, “che si impadronisce”, rappresenta quindi una forza che agisce sull’essere umano. L’Astrologia Siderale è dunque la scienza del movimento dei pianeti, ai quali il jyotiṣa (astrologia indiana) affianca le ventisette costellazioni (nakṣatra), ossia le dimore che la Luna occupa durante il suo ciclo mensile di ventisette giorni.

Ti invitiamo perciò a metterci alla prova per scoprire sia sotto quali stelle è avvenuto il tuo concepimento, sia che, in realtà, non appartieni al segno zodiacale di cui hai sempre pensato di fare parte.

Andrea Barra

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