Alimentazione ayurvedica per Vāta, Pitta e Kapha doṣa durante le stagioni dell’anno

Nell’ alimentazione ayurvedica le caratteristiche energetiche delle diverse costituzioni psicofisiche sono influenzate dalla predominanza degli elementi terra, acqua, fuoco, aria ed etere che definiscono il doṣa Vāta (aria ed etere), Pitta (fuoco e acqua), Kapha (acqua e terra) prevalente nella prakṛiti di ogni individuo. Per mantenere costante lo stato di salute o, eventualmente, ripristinarlo, le scelte alimentari hanno un ruolo di fondamentale importanza e devono essere effettuate in accordo con la stagione poiché ogni doṣa ha un periodo dell’anno solare in cui si verifica un aggravamento e ha maggior necessità di esser riportato in armonia. È importante avvicinarsi all’inizio di ogni stagione seguendo indicazioni valide a bilanciare i doṣa per avere la giusta energia, essere in equilibrio psicofisico e promuovere lo stato di salute.

In ogni stagione, è importante adeguare le scelte alimentari alla propria costituzione psicofisica. Pertanto, in accordo con la natura unica di ogni individuo, le indicazioni di
seguito riportate sono da considerarsi adattabili alle diverse esigenze del singolo e, in caso di condizioni non fisiologiche, la consultazione con un medico ayurvedico o un esperto è sempre consigliata al fine di personalizzare il regime alimentare per ripristinare, ottenere e mantenere uno stato ottimale di salute e benessere.

Inverno

Vāta doṣa

Durante la stagione invernale, Vāta è influenzato dalle condizioni climatiche che amplificano le sue intrinseche qualità di ruvidità, secchezza, freschezza e leggerezza. Lo squilibrio può manifestarsi con sintomatologia a livello fisico quale dolori articolari e carenza di lubrificazione delle giunture, dolori ossei e muscolari, problematiche di evacuazione dovute a costipazione o feci secche e dure, pelle screpolata e non idratata e, a livello emozionale e mentale, con stati di nervosismo, preoccupazione e ansia.
L’alimentazione più adatta a bilanciare Vāta in inverno, è costituita da cibi caldi, oleosi, riscaldanti, idratanti, nutrienti, in quantità soddisfacenti che apportino stabilità e
radicamento. Da moderare o evitare i cibi secchi, freddi e leggeri o, eventualmente se ne utilizzassero, preferirli in abbinamento a liquidi caldi, latte o bevande vegetali riscaldate, minestre, zuppe o stufati caldi.

In accordo con le proprie preferenze e scelte alimentari, la presenza sulla tavola di cereali come frumento e derivati, kamut, riso, avena, amaranto, quinoa, verdure e ortaggi con sapore dolce quali patate, carote e barbabietole forniscono nutrimento, calore e radicamento utili per bilanciare la natura leggera, secca e fredda del doṣa. I vegetali sono da consumare prevalentemente cotti. Per migliorare la digestione e la circolazione sanguigna, nella dieta si possono inserire con moderazione spezie con caratteristiche riscaldanti quali zenzero, cannella e pepe nero e timo, origano o altre erbe aromatiche mediterranee che agiscono per evitare la formazione di aria nell’intestino.
Come condimento, olio extra vergine d’oliva e ghī (burro chiarificato) hanno proprietà lubrificanti e nutrienti per la pelle e, in generale, per tutti i tessuti corporei e per le
articolazioni e contrastano la natura secca del doṣa. L’acqua deve essere possibilmente riscaldata o, preferibilmente, bollita e bevuta sempre tiepida. All’acqua o ad altre tipologie di bevande possono essere aggiunte erbe o radici con proprietà riscaldanti.

Pitta doṣa

La natura del Pitta doṣa è caratterizzata dal calore. Durante la stagione invernale, tranne se esposto a fonti artificiali di riscaldamento, non si assiste a un particolare aggravamento.
In ogni caso, per l’intrinseca predisposizione a sviluppare calore nel corpo, gli individui con predominanza Pitta devono scegliere alimenti lenitivi, rinfrescanti che diano sensazione di leggerezza. Le verdure a foglia verde quali cavolo nero, spinaci e bietole apportano nutrienti e mantengono il giusto equilibrio di idratazione e apporto di calorie così come frutti maturi, dolci e succosi come mele, pere e melagrane. I prodotti di derivazione lattiero-casearia (latte, ghī e yogurt) sono utili per bilanciare Pitta moderando, però, il consumo di formaggi acidi, stagionati e piccanti. Per la preparazione di bevande e cibi si possono utilizzare erbe aromatiche e spezie quali coriandolo e curcuma che aiutano il processo digestivo e riducono l’infiammazione.

Kapha doṣa

Caratteristiche degli individui con Kapha doṣa predominante sono la pesantezza, la freddezza e l’avversione all’umidità. Per propria natura, durante la stagione invernale, tali soggetti diventano pigri e letargici a causa delle condizioni climatiche esterne.

L’alimentazione consigliata è costituita da cibi che apportino i giusti nutrienti ma senza appesantire, cibi caldi, speziati e stimolanti. Frutta di natura leggera e non eccessivamente succosa per non aggravare eccesso di umidità nel corpo. Ortaggi e verdure di stagione cotti al vapore o alla griglia in modo da mantenere le proprietà nutrizionali e il sapore ma evitando l’utilizzo di grassi, oli e fritture. Alimenti di origine animale magri quali pollo, tacchino e proteine vegetali come lenticchie per un adeguato apporto energetico evitando pesantezza. Nella dieta quotidiana del soggetto Kapha per la preparazione di cibi e bevande, è consigliato l’uso di spezie piccanti, riscaldanti, pungenti quali zenzero, pepe nero, cannella, cardamomo, aglio per favorire agni, il fuoco digestivo, contrastare la tendenza all’accumulo di acqua nel corpo e favorire i processi di circolazione sanguigna e linfatica. Per mantenersi in equilibrio, l’individuo di prakṛiti predominante Kapha dovrà impegnarsi in un’attività fisica costante con esercizi fisici vigorosi per migliorare il metabolismo.

Primavera

Vāta doṣa

La stagione primaverile ha caratteristiche di instabilità climatica, freschezza e presenza di umidità. Il Vāta necessita di radicamento, stabilità e calore. I sapori da preferire sono acidi e dolci includendo nel regime dietetico frutta con tali caratteristiche, verdure, ortaggi e cereali cotti che apportino stabilità e stimolino la digestione grazie all’apporto di calore.
Molto importante l’assunzione di frutta secca e oleaginosa come noci, mandorle, semi di girasole e zucca, che forniscono proteine e grassi insaturi. Tra le spezie raccomandate, zenzero, pepe nero e cannella stimolano e mantengono stabile il fuoco digestivo e favoriscono la circolazione sanguigna. Fondamentale l’idratazione con bevande sono da preferire calde con l’aggiunta di erbe e spezie.

Pitta doṣa

La presenza incostante di aria tiepida o calda e umida nella stagione primaverile, può portare a uno squilibrio del doṣa. Alimentazione e stile di vita, devono esser mirati a mantenere un’adeguata temperatura corporea. Da preferire verdure a foglia e legumi, frutta e ortaggi dalle caratteristiche rinfrescanti, erbe aromatiche quali menta e coriandolo per rinfrescare il corpo e favorire la digestione. Da evitare gli zuccheri raffinati, gli alcolici, i cibi piccanti e speziati. L’idratazione è consigliata con bevande a temperatura ambiente, non refrigerate.

Kapha doṣa

La primavera è la stagione in cui si amplifica la caratteristica di umidità dalla quale il soggetto Kapha è sbilanciato. Per ripristinare l’equilibrio, l’alimentazione sarà prevalente in cibi stimolanti il metabolismo e la circolazione sanguigna e linfatica per evitare ristagno di liquidi e congestione. Da preferire i sapori amari e astringenti di verdure a foglia, legumi e crucifere per ridurre l’eccesso di umidità. Frutta leggera come mele, pere e bacche per ridurre l’eccesso di pesantezza. Nei cibi e nelle bevande, è consigliato l’utilizzo di spezie ed erbe piccanti come zenzero, tarassaco, aglio e pepe nero .

Estate

Vāta doṣa

La stagione estiva è caratterizzata da secchezza che può amplificare lo squilibrio di Vāta, portando disidratazione. Per pacificare il doṣa, è utile consumare un’adeguata quantità di acqua, tisane alle erbe quali menta piperita e camomilla o acqua di cocco, cibi ricchi di liquidi e spezie rinfrescanti come menta, finocchio, coriandolo. Frutta e vegetali quali cetrioli, anguria e meloni, verdure a foglia e zucche estive. Alcuni prodotti lattiero-caseari come latte, latticello e yogurt forniscono contemporaneamente nutrimento e idratazione.

Pitta doṣa

L’estate è la stagione dell’anno in cui si assiste maggiormente allo squilibrio del doṣa. Ciò può portare a problematiche epidermiche causate dall’eccessivo calore e all’esposizione al sole e disturbi relativi all’apparato digerente. Consigliata la moderazione nell’utilizzo di spezie soprattutto se piccanti, sono da preferire, invece, spezie rinfrescanti come menta e coriandolo. E’ importante mantenere il corpo idratato con acqua fresca o a temperatura ambiente evitando di bere alcolici e bevande ghiacchiate. Utile introdurre nella dieta quotidiana alimenti che abbiano effetto idratante e lenitivo, vegetali rinfrescanti tra cui frutta ricca di acqua, verdure a foglia, cetrioli e zucchine. Latte e ghī hanno effetto rinfrescante sull’apparato digerente.

Kapha doṣa

La stagione estiva, caratterizzata da calore e secchezza, aiuta a contrastare umidità e pesantezza tipici del doṣa. Per bilanciare e mantenere in equilibrio Kapha in estate, i cibi saranno leggeri e stimolanti, da preferire i sapori amari e astringenti. Idratazione con acqua a temperatura ambiente, acqua aromatizzata al limone, tisane allo zenzero. Frutta leggera e non eccessivamente dolce, verdure a foglia, legumi e crucifere, cibi speziati con zenzero, pepe e aglio e pepe nero per stimolare la digestione. Proteine animali magre come carne di pollo e tacchino e proteine vegetali come fagioli per avere un buon apporto energetico ed evitare ristagno di liquidi nel corpo.

Autunno

Vāta doṣa

L’autunno è caratterizzato da freschezza e variabilità che possono determinare uno squilibrio del doṣa. E’ la stagione in cui Vāta inizia ad aggravarsi e la sintomatologia è
riconoscibile tramite problematiche del sonno, di eliminazione feci e di stati emotivi che portano ansia e inquietudine. Per bilanciare Vāta, fondamentale è un’adeguata idratazione a base di acqua e tisane calde con aggiunta di erbe e spezie riscaldanti. I cibi, nutrienti e radicanti, di sapore dolce e acido. Da preferire verdure e ortaggi a radice cotti in zuppe, stufati e minestre con spezie riscaldati quali zenzero, pepe e cannella per attivare il fuoco digestivo e migliorare la circolazione sanguigna. Consigliata l’assunzione di frutta a guscio, oleaginosa e semi per apportare una giusta quantità di grassi insaturi e proteine.

Pitta doṣa

Per mantenere in equilibrio Pitta, sono da preferire cibi rinfrescanti e lenitivi per contrastare la variabilità del clima autunnale e la possibilità di un aggravamento del doṣa
in caso di presenza di calore nelle prime fasi della stagione. Dare molta importanza all’idratazione evitando alcolici e moderando il consumo di bevande eccessivamente calde. Sapori amari e astringenti possono contribuire a equilibrare il fuoco di Pitta. Verdure a foglia cotte al vapore, legumi e cereali. Latte e ghī per un effetto rinfrescante. Evitare le spezie piccanti, preferire menta e coriandolo nella preparazione delle pietanze per un effetto calmante durante il processo digestivo.

Kapha doṣa

La variabilità del clima autunnale, la presenza di umidità e la freschezza di alcune ore della giornata e dell’ultima fase della stagione, possono portare a un aggravamento del doṣa. Per bilanciarlo, è importante consumare cibi riscaldanti ed energizzanti. Da preferire i sapori amari, astringenti e piccanti per ridurre l’eccesso di acqua nel corpo ed evitare ristagni di liquidi. Verdure a foglia, legumi e crucifere speziate con zenzero, pepe nero e aglio. Frutta leggera e non eccessivamente matura e dolce. Thé e tisane dal gusto speziato e stimolante, con zenzero o tarassaco, per favorirla funzione digestiva e favorire l’eliminazione dell’acqua in eccesso dal corpo.

About the author

Emanuela Russo Krauss

Emanuela Russo Krauss, pratica Hatha Yoga dal 1998 con insegnanti certificati Satyananda Yoga Vidya Ashram (Milano). Nel 2008 si forma come istruttrice di Hatha Yoga presso l’Associazione per lo Studio delle Arti e Filosofie Orientali Siddharta di Napoli con iscrizione all’albo Fe.Na.Y. (Federazione Nazionale Yoga). Dal 2011 segue corsi di formazione in materia ayurvedica presso…

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